
Cancro al colon-retto: cos’è
FATTORI DI RISCHIO
Alcuni fattori di rischio4 non possono essere controllati, e includono:


Altri fattori4, invece, sono collegati a uno stile di vita non salutare. Su questi si può intervenire per limitare il rischio di tumore del colon-retto, e includono:
- Dieta povera di fibre e ricca di grassi
- Carne rossa e cibi processati
- Elevato consumo di alcol
- Fumo di sigaretta
- Scarsa attività fisica
- Sovrappeso
Costituisce un ulteriore fattore di rischio la presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali, quali colite ulcerosa e morbo di Crohn.1
Sintomi
Spesso il tumore del colon-retto non dà sintomi nelle fasi iniziali, e questo è uno dei motivi per cui la diagnosi può arrivare quando la patologia è in stadio avanzato.
Quando si presentano, comunque, i sintomi sono poco specifici e comuni ad altre condizioni.4
I sintomi4 includono:
- Presenza di sangue nelle feci
- Cambiamenti nell’attività intestinale per oltre sei settimane
- Perdita di peso
- Dolore localizzato all’addome o all’ano
- Sensazione di svuotamento incompleto dell’intestino dopo l’evacuazione
- Senso di spossatezza
Anche se questi sintomi possono avere diverse cause, è molto importante recarsi sempre dal medico per un controllo. Infatti le probabilità di guarigione sono più favorevoli se il trattamento viene avviato con tempestività, quando la malattia è ancora in fase iniziale.4
Diagnosi
La diagnosi tempestiva4 del tumore del colon-retto è fondamentale: avviare il trattamento nelle fasi iniziali aumenta in modo significativo le probabilità di guarire.
Il percorso che porta alla diagnosi4 ha inizio dal medico di medicina generale. Il medico prescrive gli esami e le radiografie del caso, e può suggerire il consulto di un gastroenterologo: un medico specialista, esperto in diagnosi e trattamento di patologie dell’apparato digerente.
Il gastroenterologo, per prima cosa, ascolta la storia clinica del paziente. Chiede quali malattie ha avuto e i trattamenti seguiti, si informa sullo stato di salute dei famigliari, raccoglie altre notizie che possono indirizzarlo nella giusta direzione. Poi procede all’esame fisico per tastare la presenza di eventuali masse o rigonfiamenti.
Dopo questa visita, vengono prescritti altri esami che consentono di analizzare la parete interna del retto, del sigma o del colon. Questi esami includono rettosigmoidoscopia e colonscopia, per prelevare piccole quantità di tessuto (biopsia) da analizzare al microscopio.
Se gli esami confermano la presenza di un tumore del colon-retto, seguiranno ulteriori approfondimenti per stabilire con più precisione le dimensioni del tumore, la posizione, verificare se e quanto è diffusa la malattia.
Queste informazioni sono importanti, perché la malattia viene “assegnata” a diversi stadi in base all’estensione, permettendo di stabilire il trattamento più adatto al singolo caso.
Trattamento
Quanto è grande il tumore?
È diffuso ad altri organi? Quali?
In altre parole: a quale stadio si trova?
Dalla risposta a questa domanda dipende l’opzione di trattamento più adatta, che si basa anche sulle caratteristiche del paziente.5
Nei primi stadi, il cancro al colon può essere curato.
Nei casi più avanzati, come il carcinoma colorettale metastatico (mCRC), l’obiettivo principale è rallentare la crescita del tumore e prevenire o ritardare la formazione di nuove metastasi, mantenendo la qualità della vita.
Le principali strategie terapeutiche5 includono:


*agiscono su specifici bersagli molecolari.
E dopo la terapia?
Una volta conclusa la terapia iniziale (chirurgia, chemioterapia o radioterapia), inizia la fase di follow-up.
In questa fase vengono rilevate precocemente recidive o metastasi, si gestiscono eventuali effetti collaterali a lungo termine e complicanze, viene monitorata la qualità della vita e il benessere psicologico.
Prevenzione e diagnosi precoce
La prevenzione primaria6 mira a prevenire l’insorgenza della patologia, intervenendo sui fattori di rischio modificabili.
- Evitare il fumo – Chi fuma ha un rischio di cancro del colon-retto superiore rispetto a chi non fuma (fino al 60% più alto). Chi smette di fumare ha un rischio più basso rispetto a chi continua.7
- Limitare il consumo di carni rosse e insaccati – I responsabili potrebbero essere l’elevata quantità di ferro e grassi della carne rosse, e gli additivi potenzialmente pericolosi delle carni lavorate (nitriti e nitrati).8
- Praticare attività fisica regolare – L’attività fisica di qualsiasi intensità è associata a una riduzione del rischio di numerosi tumori, tra cui quello del colon-retto. Al contrario, il tempo trascorso in sedentarietà è associato a un rischio più alto.9
- Evitare gli alcolici – Bere alcol aumenta il rischio di numerosi tumori, tra cui quello del colon-retto.10
La prevenzione secondaria6 si concentra sulla diagnosi precoce, che permette di avviare le terapie con tempestività e migliorare notevolmente le probabilità di guarire.
Vengono messi a disposizione dei cittadini screening offerti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le modalità variano a livello locale: le persone in età di screening riceveranno una lettera di invito.
In genere, il test di screening utilizzato è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni (in alcune Regioni fino ai 74 anni). L’esame, molto semplice, consiste nella raccolta (eseguita a casa) di un piccolo campione e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo.6
Se l’esame del sangue occulto è positivo, è indicata la colonscopia. La colonscopia è un esame del colon-retto che si effettua con un tubo flessibile, chiamato colonscopio, che permette di osservare la superficie interna del colon e del retto, verificando l’eventuale presenza di polipi e in qualche caso anche rimuoverli.
Un’altra strategia efficace, adottata in alcune Regioni, prevede un esame chiamato rettosigmoidoscopia. Si tratta di un esame più semplice della colonscopia, perché viene esplorata soltanto la parte finale dell’intestino (sigma e retto). Generalmente dura meno rispetto alla colonscopia, e richiede anche meno preparazione nei giorni precedenti.
Le persone con familiari stretti colpiti dalla malattia hanno un maggiore rischio di sviluppare un tumore del colon-retto. È raccomandato rivolgersi al medico per una valutazione.6
Bibliografia
- https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-colon-retto
- I numeri del cancro in Italia 2024 – AIOM
- Tumore del colon-retto, EuropaColon Italia APS – https://www.europacolon.it/tumore-del-colon-retto/?
- Il tumore del colon-retto, libretto a cura di AIMAC e A.I.Stom – Associazione Italiana Stomizzati, giugno 2024
- Diagnosi e terapie, EuropaColon Italia APS – https://www.europacolon.it/diagnosi-e-terapie/
- Tumore del colon-retto: prevenzione, terapia e vita dopo la malattia. Fondazione AIOM – https://www.fondazioneaiom.it/tumore-del-colon-retto-prevenzione-terapia-e-vita-dopo-la-malattia/
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