
Per chi affronta il tumore del colon-retto, specialmente nella forma metastatica, ogni momento in più è una nuova opportunità. Imparare a gestire il tempo diventa, allora, più importante che mai.

Nutrirsi in modo adeguato1,2
Non solo alleata della prevenzione: un’alimentazione equilibrata svolge un ruolo centrale anche nel supporto alle terapie.
Soprattutto quando il tumore è in stadio avanzato. In questo caso, infatti, possono manifestarsi anoressia, calo di peso e malnutrizione che influiscono negativamente sulle cure.
Il corretto regime alimentare, allora, diventa un aspetto centrale della quotidianità, per limitare le carenze nell’apporto nutrizionale (per esempio di vitamina D, B12, ferro, folina) e non compromettere i trattamenti.
È importante che il paziente venga inserito in un percorso terapeutico che preveda anche la consulenza da parte del nutrizionista e/o del dietista.
Consigli utili
Non affidarsi al fai da te – Si raccomanda di evitare sempre presunte ‘diete antitumore’, non solo prive di efficacia ma anche pericolose, perché espongono al rischio di gravi carenze nutrizionali. Sarà il medico nutrizionista, di concerto con l’oncologo, a decidere il miglior metodo per soddisfare i fabbisogni nutrizionali.
Diario alimentare – Compilare un diario dove annotare i sintomi indesiderati che si accompagnano all’assunzione di determinati alimenti, per consentire allo specialista di preparare un piano nutrizionale personalizzato.
Qualità, non quantità – Per stimolare l’appetito, è importante selezionare accuratamente ciò che si mangia, privilegiando alimenti di qualità.
Masticare bene – È importante masticare con lentezza, in modo da favorire la digestione.
Bere lontano dai pasti – È meglio non consumare insieme solidi e liquidi: bere, infatti, può aumentare la velocità di digestione.
Monitorare il proprio peso – Fare attenzione alle variazioni di peso e riferirle al medico. La malnutrizione, e in particolare la perdita di muscolatura, aumenta il rischio di sviluppare intolleranza alle terapie: durante il trattamento è importante non perdere peso, per mantenere una buona qualità di vita e portare a termine i trattamenti nelle migliori condizioni.
Raccomandazioni in caso di resezione intestinale e/o colostomia – Per compensare eventuali perdite di liquidi, è consigliabile bere durante l’intera giornata, per evitare di aggravare i sintomi.
Inoltre, alcuni alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura, possono alterare il normale funzionamento dell’intestino.

Parla con gli altri,
stai con loro, chiedi aiuto3
Anche se la diagnosi può generare sconforto, e far nascere il desiderio di isolarsi, è importante continuare a coltivare i rapporti sociali.
Consigli utili
Se hai bisogno, chiama – Per chi riceve la diagnosi, anche semplici attività quotidiane come fare la spesa e guidare possono risultare impegnative. In questi casi, è possibile affidarsi al supporto di chi è vicino, che sarà felice di offrire aiuto.
Farsi accompagnare in ospedale – Visite ed esami rappresentano un momento di forte stress: per ridurre il carico, si può chiedere a famigliari o amici di accompagnarvi.
Tempo di qualità – È utile prendersi pause dalla routine legata alla malattia e “staccare”, godendosi tempo di qualità con le persone amate. Ad esempio facendo colazione insieme, facendo una breve passeggiata, guardando un film. Se si è troppo stanchi per uscire, si può chiedere agli amici di raggiungervi a casa.
Evitare luoghi affollati – Le terapie possono ridurre le difese immunitarie: quindi, se si decide di uscire, è bene evitare i posti troppo affollati per ridurre il rischio di infezioni.
Rivolgersi ad Associazioni Pazienti – Su tutto il territorio sono diffuse Associazioni Pazienti e gruppi di supporto, che possono far sentire i pazienti meno soli: non solo con informazioni e consigli, ma attraverso la condivisione di un’esperienza di vita.

Non rinunciare
a ciò che fa stare bene3
Affrontare la malattia non significa mettere in pausa la vita. Con le giuste precauzioni e un po’ di pianificazione, è possibile continuare a viaggiare, coltivare le proprie passioni e mantenere una buona qualità di vita. Concordare sempre eventuali spostamenti con il medico.
Consigli utili
Sì viaggiare. Con qualche precauzione – Se si viaggia all’estero, scegliere paesi con un sistema sanitario di qualità e verifica la copertura assicurativa. Se si è cittadini UE, portare con sé la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM): si tratta di una tessera gratuita che dà accesso all’assistenza sanitaria pubblica necessaria durante un soggiorno temporaneo in uno dei 27 paesi dell’UE, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito.
Attenzione e pianificazione – Dopo un intervento o durante le terapie, è importante monitorare il proprio stato di salute e non allontanarsi troppo dall’ospedale di riferimento. Pianificare le uscite nei giorni in cui ci si sente meglio aiuta a gestire meglio le energie. Preferire spostamenti brevi e luoghi facilmente raggiungibili, evitando sforzi eccessivi.
Dedicarsi agli hobby – Concentrarsi sulle proprie passioni è un modo per ritagliarsi spazi di benessere anche nei momenti più difficili. Che si tratti di leggere un libro, dipingere, suonare o semplicemente passeggiare all’aria aperta, mantenere vive le abitudini contribuisce a ridurre lo stress e risollevare il morale.
- I bisogni insoddisfatti nella presa in carico dei pazienti con tumori gastrointestinali, focus sugli stadi avanzati della malattia – realizzato da Isheo in collaborazione con F.A.V.O., con il patrocinio di AIOM
- Il tumore del colon-retto, AIMAC (La collana del Girasole)
- https://www.europacolon.it/gpstumorecolorettale/